Ho desiderato vivere la colletta, senza “se”, “ma” e “però”

Caro Valter, ti ho scritto subito perché era da una settimana che volevo farlo ma Il giorno dopo la colletta sono dovuta partire per Bari perché avevo i colloqui per il servizio civile in Israele. Ti volevo raccontare la mia colletta!!!

Le premesse le sai già, avevo il desiderio di fare la colletta nel mio quartiere e avevo provato a coinvolgere amici e i ragazzi con i quali lavoro, bene! Quando Peppe all'assemblea degli adulti parlando della colletta diceva: innanzitutto il gesto della colletta è il rispondere ad un bisogno, io ho dovuto da subito allargare la mia idea principale dicendo ok allora iniziamo a rispondere al bisogno dando massima disponibilità a questo!

Per cui se mi chiederanno di andare a fare la colletta a Pongibonzi perché lì non c'è nessuno io voglio essere lì! Alla fine non mi hanno mandato a Pongibonzi ma dopo una serie di cambiamenti finisco a Ponte San Giovanni con tutta gente sconosciuta perché neanche i miei amici c'erano. Sono stata grata perché facendo la colletta non seguendo i miei piani ho imparato che aderire totalmente al disegno di Un Altro mi fa vivere con più gusto.

Durante la mattina, tanto era il desiderio di VIVERE la colletta, erano scomparsi tutti i se, i ma, i però che spesso non mi permettevano di guardare e vivere a pieno tutta la realtà. Si tratta di piccole cose: ad esempio anziché partire dal fatto che non c'erano le persone che mi sarei scelta io, avevo il desiderio di stare di fronte a quelli che Lui mi aveva dato in quel momento; altro esempio ad un certo punto eravamo rimasti in pochi e sono stata da sola all'ingresso a dare buste e volantini.

Per me è difficile approcciare con la gente in questo modo, l'ho sempre fatto negli anni passati ma quando sei in gruppo è tutto più facile! Infatti in quel momento avrei offerto qualsiasi cosa per stare in qualsiasi altro posto, ma ero lì e cercavo di non farmi sfuggire neanche una persona. Vivere così quella mattinata mi ha aiutato a stare di fronte ai colloqui che avevo qualche giorno dopo, perché nonostante volessi altro per la mia colletta, guardare quello che Lui voleva per me mi ha fatto scoprire che sono fatta per qualcosa di ancora più grande dei miei progetti.

E' accaduto di nuovo quando ho saputo che non sono andati bene quei colloqui, in quel momento ero lieta di tornare a casa senza quella cosa ma curiosa di scoprire quello che Lui sta preparando per la mia vita! Spero di essere stata chiara:) Sarei felice di venire al banco a dare una mano, io potenzialmente ho tutte le mattine libere anche se devo iniziare a studiare per un altro concorso, invece i pomeriggi lavoro. Fammi sapere!

Valeria